Istituto per la Ricerca e l'Innovazione Biomedica  (IRIB) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

L’IRIB-CNR svolge attività di ricerca, di valorizzazione e trasferimento tecnologico e di formazione nella macroarea delle scienze e tecnologie mediche, con estensione alle macro aree di biotecnologie e di scienze e tecnologie ambientali, relativamente ad obiettivi di ricerca che riguardano la biomedicina con implicazioni di natura multidisciplinare. L’Istituto agisce seguendo la programmazione prevista principalmente dal Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB), cui afferisce, tenendo anche in considerazione la programmazione prevista dai Dipartimenti di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (DTA), di Scienze Bio-Agroalimentari (DiSBA), di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti (DIITET), di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali (DSCTM) e di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia (DSFTM), cui contribuisce.

L’IRIB-CNR, unico Istituto afferente al DSB con sede in Sicilia, in particolare, è attivo nei seguenti settori scientifici e relativamente alle seguenti tematiche: epidemiologia ambientale e clinica delle broncopneumopatie croniche nell’adulto e dell'asma e delle patologie respiratorie allergiche in età pediatrica; tecnologie innovative per la diagnostica funzionale ed il trattamento dei disturbi cardio-respiratori nel sonno; immunopatologia e farmacologia clinica e sperimentale nelle malattie respiratorie; biotecnologie molecolari e cellulari; oncobiologia; neuroscienze; stress cellulare ed ambiente; genetica e biochimica di malattie metaboliche rare. Il Gruppo di ricerca dell’IRIB-CNR coinvolto nel Progetto BEEP è composto da Pneumologi, Pediatri, Epidemiologi, Informatici, Statistici e Geologi.

L’IRIB-CNR ha partecipato a molti progetti epidemiologici nazionali e internazionali, in particolare sugli effetti dell’inquinamento atmosferico indoor e outdoor in bambini e adolescenti, finanziati da: Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale – ARPA Sicilia, Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca, Ministero della Salute e Commissione Europea.   

L’IRIB-CNR ha esperienza nel coordinamento di studi multicentrici nazionali.

L’IRIB-CNR collabora strettamente da circa dieci anni con l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, in particolare con l’Unità di Ricerca di Epidemiologia Ambientale Polmonare (EPAP) dell'IFC-CNR. EPAP è attiva nel campo della epidemiologia ambientale e della medicina polmonare. Il gruppo di ricerca è composto da Pneumologi, Epidemiologi, Biologi e Tecnici.

EPAP ha collaborazioni di lungo periodo con i Dipartimenti Cardio Toracico Vascolare e di Scienze dell’Uomo e dell’Ambiente dell’Università di Pisa, con l’Università di Ferrara, con l’Istituto Superiore di Sanità e con l’Agenzia Nazionale di Protezione Ambientale. EPAP ha partecipato a Commissioni speciali per la produzione di report sugli effetti dell’inquinamento indoor/outdoor. E’ scientificamente attivo a livello internazionale (Società Europea Respiratoria) e nazionale (Società Italiana di Pneumologia).        

EPAP ha realizzato due dei più grandi studi longitudinali di epidemiologia respiratoria su campioni di popolazione generale in Italia (residenti a Pisa-Cascina e nell'area del delta del Po) e altri studi epidemiologici su malattie respiratorie correlate al lavoro, polmonite acquisita in comunità, comorbidità cardio-respiratoria e psichiatrica, cessazione dell'abitudine al fumo, linee guida internazionali per la gestione delle malattie respiratorie ed effetti dell’inquinamento indoor/outdoor in scolari, adolescenti, anziani e popolazione generale, attraverso ricerche finanziate da: CNR, ENEL, Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Ministeri del Lavoro e della Salute e Commissione Europea.       

IFC-CNR ha esperienza nel coordinamento di studi multicentrici nazionali.

 

Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio/ASL Roma 1 (DIP EPI)

Il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DIP EPI) è una istituzione attiva da più di 30 anni. Obiettivo principale del DIP EPI è condurre studi epidemiologici nel campo della epidemiologia ambientale e valutativa. Lo scopo è quello di fornire ai decisori le migliori conoscenze scientifiche disponibili per poter pianificare interventi tesi alla riduzione degli effetti sulla salute delle esposizioni ambientali e per migliorare la qualità e l’efficacia dell’assistenza sanitaria.

DIP EPI è da sempre impegnato nello studio degli effetti dell’inquinamento atmosferico e veicolare sulla salute, attraverso l’utilizzo di studi di serie temporali e lo sviluppo di nuove metodologie. In particolare il DIP EPI è coinvolto nella definizione di un sistema di sorveglianza delle caratteristiche ambientali (singoli inquinanti e dati meteorologici) e produzione di linee guida per la interpretazione delle ricerche scientifiche sull’inquinamento atmosferico.

Nell’ambito dei cambiamenti climatici, il DIP EPI è da oltre dieci anni impegnato nello studio degli effetti a breve termine del caldo e di altri eventi meteorologici estremi derivanti dai cambiamenti climatici. Sul tema ha pubblicato diversi studi, coordina progetti Europei (PHEWE, PHASE) ed il gruppo nazionale Clima e Salute. Il DIP EPI è referente del ministero della salute per il progetto CCM "Piano di prevenzione nazionale effetti del caldo sulla salute" e collabora con il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità per la definizione di linee guida.

Nel campo dell’inquinamento acustico, il DIP EPI ha condotto studi epidemiologici sugli effetti del rumore aeroportuale sulla salute della popolazione adulta residente nei comuni di Ciampino e Marino. Studi SERA (Studio sugli effetti del Rumore Aeroportuale) e SAMBA (Salute, Ambiente, Bambini).

 

Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale di INAIL (INAIL-DIMEILA)

DIMEILA svolge e promuove attività di studio, ricerca scientifica e sperimentazione, secondo i principi della medicina del lavoro, dell’epidemiologia occupazionale e dell’igiene del lavoro ed ambientale. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con la Direzione centrale prevenzione per la funzione di coordinamento delle attività del Focal point per l’Italia dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

 

ARPAE: Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna , Centro Tematico Regionale (CTR) Ambiente e Salute.

Dal 1° gennaio 2016 Arpae ha aggiunto alle attività di tutela ambientale quelle rivolte al campo dell’energia (la “e” del nuovo nome), assumendo così  il ruolo di ente autorizzatorio ambientale, punto finale di procedure ambientali, ma anche strumento diconoscenza del territorio e delle sue criticità e opportunità.

Arpae ha esperienza pluriennale nella raccolta e elaborazione di dati meteorologici e ambientali. Un'attenzione particolare è dedicata al monitoraggio e controllo della qualità dell'aria, e alla valutazione degli effetti sulla salute degli inquinanti atmosferici; all'interno della sua organizzazione il Centro Tematico Ambiente e Salute (CTR-AS) si occupa da sempre di temi legati all’epidemiologia ambientale e all’esposizione della popolazione a stressors ambientali.

Il CTR-AS è coinvolto in numerosi progetti europei sul tema dell’epidemiologia ambientale a livello internazionale (ESCAPE, INTARESE, Med-Particles, ICSHNet Cost Action, HIA21, UHI, AWAIR, …), ha coordinato il progetto CCM Sespir (sulla sorveglianza delle popolazioni residenti in prossimità di impianti di smaltimento rifiuti solidi urbani) e partecipa ad altri progetti in ambito nazionale (EpiAir, EpiAmbNet, …).

A livello regionale ha contribuito alla realizzazione dei progetti Moniter e Supersito, anche con compiti di coordinamento di attività in ambito epidemiologico e di valutazione dell’esposizione.

Insieme al Servizio regionale Prevenzione collettiva e sanità pubblica e al Servizio di Epidemiologia dell’AUSL di Reggio Emilia, il CTR-AS è punto di riferimento per l’epidemiologia ambientale della regione Emilia-Romagna.

 

Servizio di Epidemiologia, Azienda Unità Sanitaria Locale, Reggio Emilia, IRCCS (SIE Reggio Emilia)

Il Servizio Epidemiologia assicura riferimento specialistico per il Dipartimento di Sanità Pubblica, per l’Azienda Usl di Reggio Emilia, e in raccordo con il Servizio regionale Prevenzione collettiva e sanità pubblica si pone a supporto delle altre Aziende sanitarie della regione nell’ambito di studi epidemiologici complessi. Coordina il Centro Operativo Regionale Amianto e il registro mesoteliomi regionale, L’Osservatorio Regionale sugli infortuni sul lavoro e malattie professionali. Esso è parte integrante dell’IRCCS di Reggio Emilia, a cui garantisce funzioni di ricerca in campo di epidemiologia descrittiva, analitica e valutativa. Per l’Azienda USL fornisce il contributo epidemiologico specialistico in campo di: a) lettura e valutazione dei bisogni della popolazione, identificazione e valutazione dei rischi per la salute correlati al territorio, con particolare riferimento a quelli di tipo ambientale e occupazionale; b) individuazione delle priorità; c) monitoraggio e valutazione dei processi assistenziali, con particolare riferimento alla valutazione di esito, per la quale è la struttura di riferimento aziendale; d) comunicazione del rischio, sui temi oggetto di approfondimento. Tali funzioni si esplicano anche nei confronti degli Enti Locali. Presso il servizio lavorano medici, epidemiologi, statistici e altri professionisti.

Il servizio di epidemiologia collabora a diversi progetti nazionali ed europei in ambito di epidemiologia ambientale e occupazionale (fra gli altri EPIAIR, SENTIERI, AsbestosProject, Moniter, Supersito).

Insieme al Servizio regionale Prevenzione collettiva e sanità pubblica e al CTR Ambiente e salute dell’ARPAE, il Servizio di Epidemiologia è punto di riferimento per l’epidemiologia ambientale della regione Emilia-Romagna.

 

AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, SSD Epidemiologia clinica e valutativa CPO (CPO)

Il Centro di Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte (CPO Piemonte) ha sede presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. Dal 1995 il CPO Piemonte è il punto di riferimento regionale per quanto riguarda l’epidemiologia e la prevenzione nel settore dell’oncologia, svolgendo attività di ricerca e analisi sulla prevenzione e la diffusione delle patologie tumorali, di monitoraggio e promozione della qualità dell’assistenza oncologica, di valutazione dei rischi di cancerogenicità legati all’ambiente, agli stili di vita e ai luoghi di lavoro. Nel 2014 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato il CPO quale Centro Collaborativo per la diagnosi precoce e lo screening del cancro.

 

Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia AReS – Puglia (ARES)

L’Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia è stata istituita con la legge Regionale n.24 del 13 agosto 2001. L’Ares si caratterizza per la sua funzione pubblica e ha compiti di analisi della domanda, valutazione della qualità dei servizi sanitari e implementazione di strumenti gestionali innovativi. L’Ares svolge quindi funzioni di analisi epidemiologica delle prestazioni sanitarie, di valutazione delle innovazioni tecnologiche e dei presidi farmaceutici, di valutazione della domanda e dell’offerta, di implementazione di modelli gestionali innovativi.

 

Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Assessorato Salute Regione Sicilia (DASOE)

DASOE è stato istituito con l.r. del 16.12.2008 n. 19 di riorganizzazione dei dipartimenti regionali, e costituisce insieme al Dipartimento per la Pianificazione strategica l'articolazione organizzativa dell'Assessorato Regionale della Sanità. Al DASOE sono state attribuite competenze in materia di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione regionale e sulla performance delle Aziende sanitarie, programmazione e coordinamento delle attività trasfusionali, nonché di promozione della salute anche nei luoghi di lavoro - attraverso azioni mirate di prevenzione, di educazione e di vigilanza, obiettivi istituzionali da traguardare attraverso appositi programmi di ricerca ed approcci innovativi. Nell'ambito della prevenzione si collocano innumerevoli attività destinate al singolo cittadino o alla popolazione intesa nel suo complesso, tra cui importanza particolare riveste il controllo della filiera degli alimenti. Inoltre, il rigoroso monitoraggio delle condizioni epidemiologiche della popolazione favorisce una programmazione sanitaria mirata, con risultati significativi i termini di efficacia e di efficienza delle misure adottate.

 

Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR (CNR-ISAC)

ISAC (http://www.isac.cnr.it) è il maggior Istituto del CNR che opera sulle tematiche di scienze dell’atmosfera e del clima. Originatosi dall’accorpamento di Istituti operanti sul territorio nazionale su tematiche di ricerca affini, oggi le competenze dell’ISAC (con sedi a Bologna, Roma, Lecce, Torino, Padova, Cagliari e Lamezia Terme), si sviluppano su un ampio spettro di settori, sia sperimentali che modellistici. L’ISAC promuove e sviluppa la comprensione scientifica integrata dell’atmosfera e dei suoi processi, tramite un approccio multidisciplinare che combina capacità scientifiche e tecnologiche nei settori della meteorologia, della climatologia, della dinamica dell’atmosfera, della composizione chimica, e dell’osservazione della terra, realizzando ricerca fondamentale, sperimentale e modellistica, e valutazioni di impatto ambientale. L’ISAC comprende gruppi di ricerca riconosciuti come leader a livello internazionale, ha rappresentanti ad alti livelli in organismi internazionali e comitati di redazione, ha ampia esperienza nel coordinamento di progetti nazionali/internazionali (attualmente in corso 34 progetti comunitari di cui 5 coordinati da ISAC) e nel trasferimento dei risultati della ricerca agli organismi internazionali (IPCC, JPI, Commissione Europea); fornisce competenze sullo sviluppo sostenibile della società, con attività richieste dai ministeri (MATTM, MIBACT, Protezione Civile), Regioni e altre istituzioni pubbliche. In sinergia con scuole ed università, l’ISAC partecipa alla formazione nei territori ove opera. Nell’ultimo quadriennio ha contribuito a: 90 corsi universitari (Bologna, Roma Tor Vergata, Padova, Ferrara, Cagliari); 119 tesi di laurea; 26 Scuole (organizzazione, direzione o docenza). Partecipa a Festival scientifici, workshop e dibattiti.

 

Istituto per i Processi Chimico-Fisici (IPCF) del CNR (CNR–IPCF)

A IPCF, l’attività di ricerca è intrinsecamente interdisciplinare e focalizzata su argomenti chimici e fisici. IPCF è impegnata nella progettazione e produzione di materiali su misura, su modelli teorici, tecniche computazionali e analitiche e nello sviluppo di nuovi dispositivi e metodologie sperimentali. Alcune delle attività sono molto rilevanti per la società (energia, ambiente, salute.) L’Istituto è attivo, anche come coordinatore, in molti progetti nazionali e internazionali (compresi quelli dell’UE). L’unità di Pisa di IPCF si trova all’interno dell’area di ricerca CNR di Pisa (la più grande area di ricerca in Italia). L’unità è composta da circa 40 ricercatori, tra cui dipendenti e collaboratori del CNR, più 9 unità, tra cui tecnici e personale amministrativo. La ricerca dell’istituto copre una vasta gamma di competenze: dispositivi e tecniche elettromagnetiche, rumore ambientale ed esposizione al rumore di pubblico, sintesi chimica, caratterizzazione e sviluppo di materiali, tecniche spettroscopiche, design e nanotecnologia computazionale. L’attività di ricerca viene svolta nei laboratori IPCF utilizzando strumenti scientifici avanzati in collaborazione con una varietà di istituzioni accademiche e private nazionali e internazionali.